EQUINOZI

La parola
"equinozio" deriva dal latino e
significa "notte uguale".
Gli equinozi di marzo e settembre
sono i due giorni di ogni anno in
cui il giorno e la notte hanno la
stessa durata.
Equinozio di Primavera
Il giorno e la notte hanno la stessa
durata e si entra nella stagione
della vita.
Celebra il ritorno della fertilità
della terra e già si vedono i primi
fiori attendere gli insetti che
spargeranno il polline,
fecondandoli.
L'equinozio di Primavera è chiamato
anche Festa degli Alberi, Anna
Perenna (antichissima divinità
romana femminile festeggiata nel
bosco sacro a lei dedicato alle idi
di marzo) o Lady Day, che significa
giorno della Dea Luna.
E' la festa degli opposti, della
dualità delle forze maschili e
femminili rappresentate dal giorno e
la notte che hanno la stessa durata
e dell’equilibrio cosmico che
producono garantendoci vita e
abbondanza.
Si celebra la fertilità, la crescita
e la vita sia degli uomini che della
natura.
La Pasqua, festa cristiana dai mille
significati, ricorre sempre, ogni
anno, la prima domenica dopo il
plenilunio successivo all'equinozio
di primavera.
Equinozio d'Autunno
Luce e tenebra sono di nuovo in
equilibrio perfetto, siamo alla
seconda festa del raccolto e quasi
alla conclusione del ciclo.
Nell'Equinozio d'Autunno il Sole
inizia a declinare per fare posto
alle divinità femminili, lunari. Il
buio sta per prendere il sopravvento
sulla luce. L'equilibrio è rivolto
all'interno.
Il ciclo produttivo e riproduttivo è
concluso, le foglie cominciano a
ingiallire e gli animali iniziano a
fare provviste in previsione
dell’arrivo dei mesi freddi. La
Madre Terra riposa.
Si iniziano a tirare le somme, di
ciò che si e' seminato e di ciò che
si e' e si sta raccogliendo.
E' il momento giusto per ringraziare
gli Dei per la manifestazione,
l'abbondanza del raccolto che ancora
stiamo ricevendo e che ci stiamo
organizzando per immagazzinare. Si
ringrazia per il sostentamento,
mentre ci si prepara ad addentrarsi
nel Tempo dello Spirito, perché non
c'è attività spirituale che non sia
sostenuta dalla prosperità
materiale. Nel Dio che viene
invocato già c'è la promessa del
sostentamento del prossimo anno.
Si festeggia in abbondanza ed
allegria con cibi e bevande; grandi
banchetti devono essere allestiti.
Le divinità della terra vengono
ringraziate per i loro doni,
auspicando un futuro ritorno
dell'abbondanza per gli anni
successivi.

Il lavoro che svolgiamo durante
questi eventi può cambiare di anno
in anno in funzione del luogo, dei
partecipanti e delle energie del
momento e non vi è quindi un
programma specifico della serata.
Verrà comunicato agli iscritti, di
volta in volta, il luogo e le
modalità di partecipazione.
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